COMUNICATO STAMPA QUARTIERE CANALI
IL NOSTRO NO AL PALIO E IL PERCHE’

Vogliamo chiarire che
tutti i soci del quartiere collaborano in maniera Gratuita e parte di noi
versano una quota sociale di euro 10 e ogni qual volta viene organizzato un
evento si autotassano per raccogliere i fondi necessari.
Abbiamo sempre
lavorato per il bene della città e se le amministrazioni si sono trovate in
difficoltà in noi Comitati hanno trovato una spalla.
Ma con l'Attuale
amministrazione ciò non è stato possibile, soprattutto il nostro comitato
perché i propri soci sono stati definiti persone poco gradite
all'amministrazione.
Eppure noi abbiamo lo
stesso portato il nome della città e il Palio dei Normanni in delle
manifestazioni senza chiedere e ricevere nulla, ma solo per il bene della
nostra amata Città.
Infatti, il 19 Aprile
2013 il Quartiere Canali ha partecipata ad una manifestazione culturale
organizzata dall'Associazione Katabba di Monforte San Giorgio, denominata
"Katabba Mille anni di storia", insieme ad altre rappresentanze di
Cortei Storici di altri Comuni della Sicilia.
Il 27 settembre 2014
il nostro corteo era presente alla Sagra del Pistacchio di Bronte (Ct). Il 9
Novembre 2014 eravamo presenti a Santo Pietro (Caltagirone) nella manifestazione
Borgo del Gusto. Quel giorno con l'I.P.S.I.A "C.A. Dalla Chiesa"
abbiamo firmato un progetto per la realizzazione di alcuni abiti medievali.
A noi non interessa
chi governa la Città ma come lo fa: nel 2013 con l'insediamento di questa
amministrazione i comitati sono stati invitati ad una riunione, dove erano
presenti anche il coordinatore generale del Palio sig. Germano Crocco e la
dott.ssa Pascolato, abbiamo parlato sia del Palio che dell'estate armerina;
hanno chiesto la nostra collaborazione e noi siamo stati disponibili senza
problemi e in bilancio quell'anno non erano previsti contributi per i comitati
però c'erano i rimborsi spese per i vari esperti del Sindaco e i suoi segretari
di Partito.
Allora i consiglieri
notata l'ingiustizia o errore hanno inserito nel Bilancio € 1000 per i
quartieri.
Nel 2014, sempre nel
mese i giugno, la stessa storia non ci sono soli, ma noi sempre pronti a
collaborare e in più facciamo una raccolta fondi tra imprenditori,
commercianti, artigiani e liberi cittadini della nostra città per raccogliere
un rimborso spese per i cavalieri giostranti; con tanti ringraziamenti il
sindaco ci disse che si sarebbe impegnato per reperire i fondi per gli anni
successivi ( però non l'ha scritto, quindi non c'è nessun documento) .
Nel Novembre 2014
siamo contattati per l'organizzazione del Santo Natale con le novene, con un
piccolo contributo, cioè il pagamento della banda musicale, ma in extremis
scopriamo che la banda viene pagata con i soldi che il Consiglio Comunale ha
già messo in bilancio a disposizione dei Quartieri.
Arriviamo al famoso
Carnevale di Acireale noi contrari loro favorevoli : testuali parole " con
o senza i quartieri il Palio sarà presente al Carnevale di Acireale".
Nonostante la pessima
esperienza dell'anno prima con il Carnevale di Licata dove i quartieri erano
presenti.
Gli incontri chiesti, dai quattro quartieri e il Magistrato
di Quartiere, sono sempre stati rinviati e mai un argomento si è concluso.
Il Sindaco, l'assessore o l'esperto di turno hanno sempre
chiesto delle bozze con delle idee per questa 60esima edizione del Palio e
hanno visualizzato i nostri piani economici, più bassi di quelli sempre usati
dal Comune, ma niente sempre rinvii.
L'ultima riunione l'assessore Giordani ci comunica che il
Palio dovrà essere fatto gratuitamente e che lui ha un altro piano che prevede
delle organizzazioni fuori città e che i consiglieri membri della 5°
commissione hanno lavorato per una anno per cambiare il regolamento ma solo a
discapito dei Quartieri.
Ci sentiamo presi in giro e soprattutto abbiamo capito che
questa amministrazione non ha un programma e vive alla giornata.
Il Sindaco e il suo vice nonostante i due anni trascorsi
dimostrano che non conoscono le nostre tradizioni storiche- religiose e
culturali e adesso l'assessore Giordani non sa il numero dei cavalieri
giostranti... non vogliamo aggiungere altro!
Per il Palio vengono spesi tantissimi soldi e i comitati
non hanno mai gestito niente e soprattutto insieme ad altre organizzazioni non
pesano sul Bilancio Comunale ( non riceviamo soldi), con il contributo che
tutti ci contestano di euro 1000 organizziamo la festa pre- Palio ( festa di
quartiere con complesso musicale più punto luce) circa 650 euro; acquistiamo
materiale di consumo per il Palio ( pelli, bacchette per i musici del
quartiere) circa 200 euro; manutenzione i tutti gli abiti del Palio circa 100
euro esclusa manodopera sartoriale, questa viene svolta gratis da alcune
persone anche al di fuori del comitato; lavanderia di circa 40 abiti a euro 500
o poco più.
I 1000 euro sono ben poco ma se ci sono... anche se quelli
dell'anno 2014 ancora non sono stati percepiti!
Gli abiti usati dal nostro Corteo sono di proprietà del
Comitato di Quartiere e anche qualche accessorio, poi alcuni membri del
comitato hanno anche abito personale.
Il nostro Comitato è sempre stato e sarà sempre a
disposizione di tutti, ma nessuno può calpestare la nostra dignità.
Non è assolutamente vero che minacciamo l'amministrazione (
è solo che il Sindaco non desidera essere contradetto... quello che dice è
forse legge?) ma vogliamo collaborare in libertà di pensiero ed espressione e
data la nostra disponibilità e i nostri sacrifici chiediamo chiarezza e
trasparenza i Quartieri hanno sempre organizzato eventi per il bene e in nome
della Città mai per secondi fini, o economici o personali.
IL COMITATO DI QUARTIERE CANALI
IL PRESIDENTE
SALVATORE ARENA