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giovedì 1 agosto 2013
mercoledì 31 luglio 2013
Risultati della seconda Giornata
Un ulteriore tassello nel puzzle del palio.
Oggi si è conclusa la seconda giornata delle selezioni con la classifica provvisoria dei cavalieri giostranti del nostro quartiere.
Selezione: 31/07/2013
Arena Salvatore tot. Punti 45
Di Seri Dario tot. Punti 20
La Rosa Valentino tot. Punti 45
Lo Tennero Filippo tot. Punti 30
Lo Tennero Salvatore tot. Punti 20
Marino Elvis tot. Punti 45
Pilotta Vincenzo tot. Punti 50
Profeta Cosimo tot. Punti 70
Stivala Calogero tot. Punti 45
Zumia Salvatore tot. Punti 45
Classifica Provvisoria:
Pilotta Vincenzo tot. Punti 117,5
Marino Elvis tot. Punti 115
Profeta Cosimo tot. Punti 112,5
Arena Salvatore tot. Punti 90
Di Seri Dario tot. Punti 85
Zumia Salvatore tot. Punti 85
Lo Tennero Filippo tot. Punti 77,5
La Rosa Valentino tot. Punti 70
Stivala Calogero tot. Punti 70
Lo Tennero Salvatore tot. Punti 20
Venerdì 02/08/2013 alle ore 18,00 ultima giornata di selezione.
Sempre Forza Canali
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Speranza Gianluca
lunedì 29 luglio 2013
Risultati Parziali Cavalieri Giostranti Quartiere Canali
Nonostante le temperature torride la macchina organizzativa del Palio fa un altro passo. Prima Giornata di Selezione per i cavalieri Giostranti del quartiere Canali e Casalotto.
Arena Salvatore tot. Punti 45
Di Seri Dario tot. Punti 65
La Rosa Valentino tot. Punti 25
Lo Tennero Filippo tot. Punti 47,5
Lo Tennero Salvatore tot. Punti 0
Marino Elvis tot. Punti 70
Pilotta Vincenzo tot. Punti 67,5
Profetta Cosimo tot. Punti 42,5
Stivala Calogero tot. Punti 25
Zumia Salvatore tot. Punti 40
Mercoledì alle ore 18,00 alla arena del S. Ippolito la seconda giornata di selezione.
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venerdì 26 luglio 2013
martedì 8 gennaio 2013
Al Sig. Anonimo 08 gennaio, 2013 10:07
LinK art. Pubblicato su Agostino Sella: http://agostinosella.blogspot.com/2013/01/nel-tg-regionale-delle-1930-ci-sara-un.html
egr. sig. Anonimo dell' 8 gennaio 2013
Sono Gianluca Speranza, segretario del Comitato Quartiere Canali, le comunico:
- il servizio è stato sollecitato dai residenti del quartiere, in particolare dalla sig.ra Camerino Erica (può informarsi).
- quali sono le bugie e le falsità? le immagini non erano di repertorio, ma in diretta!!!
- qual è la vergogna elettorale?
- qual è la politica? E SOPRATTUTTO QUAL è LA FALSA NOTIZIA O IL MODO VERGOGNOSO DI DARE QUESTA NOTIZIA?
CURIOSITA': E' Lei il politico che si nasconde dietro l'anonimato per commentare e criticare in malo modo (diffamare) la "situazione di disagio" in cui vivono dei cittadini piazzesi e non abitanti solo del quartiere canali? Si ricordi che il quartiere è della Città.
egr. sig. Anonimo dell' 8 gennaio 2013
Sono Gianluca Speranza, segretario del Comitato Quartiere Canali, le comunico:
- il servizio è stato sollecitato dai residenti del quartiere, in particolare dalla sig.ra Camerino Erica (può informarsi).
- quali sono le bugie e le falsità? le immagini non erano di repertorio, ma in diretta!!!
- qual è la vergogna elettorale?
- qual è la politica? E SOPRATTUTTO QUAL è LA FALSA NOTIZIA O IL MODO VERGOGNOSO DI DARE QUESTA NOTIZIA?
Gradirei delle risposte e si faccia un esame di coscienza prima di commentare.
Gianluca Speranza
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mercoledì 27 ottobre 2010
Commemorazione dei defunti: una festa da rivalorizzare, anche laicamente
La Commemorazione dei defunti, o Giorno dei Morti, è una ricorrenza della Chiesa Cattolica preceduta da una Novena. Nel calendario liturgico segue la festività di Ognissanti, che ricorre infatti oggi, 1 novembre. L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino, che celebrava tutti i morti il sabato prima la domenica di Sessagesima, ossia l’ottava dopo la Pasqua, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio. Il culto dei morti però, come sappiamo, è tipico e comune di tutte le più grandi civiltà nella storia, tanto che si può arrivare tranquillamente arrivare ad affermare che nel momento in cui la memoria ed il culto dei defunti entri in crisi e venga meno, ciò sia sinonimo e termometro culturale di mera decadenza, nella misura in cui un popolo che si distacchi dalle proprie radici storiche e culturali, come dal rispetto profondo per il proprio passato, non possa conoscere un sereno e cosciente futuro.È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati infatti dolci dei morti, per celebrare la giornata. Da noi in Sicilia, in particolare, durante la notte di Ognissanti, la credenza vuole che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici. Nella provincia di Massa Carrara, in Toscana, la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l’onere di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo una collana fatta di mele e castagne bollite. Sempre in Toscana, nella zona del monte Argentario ed in tutta la provincia di Grosseto era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l’usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi. In Puglia, particolarmente nelle zone di Foggia e Barletta, è tipico del giorno dei morti la preparazione della cosiddetta colva, un dolce composto da grano cotto, pezzi di cioccolato fondente, noci e mandorle tritate, chicchi di melagrana, uva passa e condito con zucchero e vincotto.
Nelle comunità dell’Italia Meridionale dell’Eparchia di Lungro e dell’Eparchia di Piana degli Albanesi si commemorano i defunti secondo la tradizione orientale di rito greco-bizantino. Le celebrazioni vengono effettuate però nelle settimane precedenti la Quaresima.
Secondo la cultura tradizionale di molte località italiane, la notte del Giorno dei Morti le anime dei defunti tornerebbero dall’aldilà effettuando delle processioni per le vie del borgo e praticamente in ogni località v’è qualche aneddoto o tradizione legata al periodo dei defunti da ricordare, oltre quelli già citati.
In alcune zone, inoltre, confermemente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne, anche se bisogna precisare come, in genere, la festa medesima di Halloween non faccia parte della nostra tradizione storica ma possa essere considerata per larghissima parte quale una festa d’importazione ad uso e consumo prevalentemente… consumistico e d’emulazione più o meno gradita anche perché aliena dalla nostra storia e dalle nostre radici culturali che andrebbero piuttosto recuperate socialmente e con il contributo fondamentale di istituzioni, scuola e famiglie (che potessero educare i bambini alla nostra tradizione e storia, notevolissima ed apprezzata e studiata in tutto il mondo) oltre che importarne solo meramente e spesso acriticamente di altrui.
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